Ricordo di una commedia, con Bramieri, degli anni 60. Si chiamava "Un mandarino per Teo". Era la storia di questo Teo, al quale dissero che se premeva un pulsante un mandarino (a lui del tutto sconosciuto) in Cina sarebbe morto, e lui avrebbe ereditato una fortuna. Dopo avere premuto quel pulsante e ricevuto l'eredtità iniziano i rimorsi per Teo, e tutta una serie di equivoci.
A volte ripenso a quella commedia, perchè a volte vorrei anche io avere un pulsante. Un pulsante per spegnere qualcosa di me, che a volte sento forte dentro di me e mi da malessere.
Quello che sento è il bisogno di emozioni, un bisogno che credo abbiano tutti gli esseri umani, e che quando non è assolto crea crisi di astinenza. E di solito la situazione che crea le maggiori emozioni è una relazione con una persona dell'altro sesso.
A me le donne piacciono molto, ma non solo fisicamente. E' una cosa globale, che comprende il loro modo di essere, di pensare, la femminilità in senso esteso. Mi piacciono e mi fa sempre piacere potermi rapportare a loro, anche solo per amicizia, senza ulteriori interessi specifici.
Però, come credo tutti gli esseri umani, sento anche il bisogno di sentire di avere nei pensieri una donna che sia importante per me. Una relazione che mi possa dare delle emozioni. Ma questo è il lato negativo della faccenda.
Avere questo tipo di relazione mi ha portato all'inizio grandi emozioni positive, emozioni che sono scemate fino a sparire e poi lasciare il posto ad emozioni sgradevoli. Dicono che dopo qualche mese ogni relazione, anche la più appassionata, perda di intensità. Dicono sia normale. Sarà anche normale, ma a me non piace.
Non mi piace vivere qualche mese di emozioni intense per poi vederle spegnere e lasciare che la routine prenda il posto di tutto quello che poi diventa un ricordo. Dicono sia meglio avere ricordi che rimpianti. A volte penso di capire chi non vuole avere relazioni stabili, o chi si trova le emozioni al di fuori della relazione stabile. Ma a questo punto preferisco i rimpianti ai rimorsi...
Poi mi capita di leggere come vivono le donne le loro relazioni, e non sono poche che riscontrano la stessa cosa. Pare sia tassativo: dopo un pò tutto si spegne. Può cambiare il numero dei mesi, ma in capo al massimo ad un anno oltre l'80% delle relazioni perde la passione iniziale. E la vita diventa di nuovo priva di emozioni, portandoci a cercarle altrove, magari in una partita o in una corsa in auto.
Per l'essere umano le emozioni sono parte della vita. Se ne sente il bisogno, e questo bisogno a volte ci fa fare cose magari senza senso. Ed e' per questo che vorrei il bottone. Un bottone che mi spenga il bisogno di emozioni. Non ci sarebbero quelle belle, ma nemmeno quelle brutte. In effetti quelle belle che ho vissuto hanno avuto una intensità decisamente superiore a quelle brutte, ma sono durate molto poco. Quelle brutte, invece, magari non sono intense, ma durano molto, ma molto a lungo.
Un pulsante che mi possa togliere questo bisogno penso sarebbe utile. Quando poi voglio le emozioni, lo premo di nuovo.... ma a pensarci bene non credo che lo premerei più. In effetti, se non ne sento più il bisogno, perché cercarle di nuovo?
Credo che per le emozioni si arrivi a provare crisi di astinenza, come se fosse una dipendenza. Una dipendenza che secondo me crea problemi analoghi alla dipendenza da nicotina.
Ma per togliere la dipendenza dalla nicotina ci sono le graffette, l'autoipnosi, l'agopuntura, e tanto ancora. Sinceramente spero facciano qualcosa per togliere la dipendenza dalle emozioni... la proverei subito.
A volte ripenso a quella commedia, perchè a volte vorrei anche io avere un pulsante. Un pulsante per spegnere qualcosa di me, che a volte sento forte dentro di me e mi da malessere.
Quello che sento è il bisogno di emozioni, un bisogno che credo abbiano tutti gli esseri umani, e che quando non è assolto crea crisi di astinenza. E di solito la situazione che crea le maggiori emozioni è una relazione con una persona dell'altro sesso.
Però, come credo tutti gli esseri umani, sento anche il bisogno di sentire di avere nei pensieri una donna che sia importante per me. Una relazione che mi possa dare delle emozioni. Ma questo è il lato negativo della faccenda.
Avere questo tipo di relazione mi ha portato all'inizio grandi emozioni positive, emozioni che sono scemate fino a sparire e poi lasciare il posto ad emozioni sgradevoli. Dicono che dopo qualche mese ogni relazione, anche la più appassionata, perda di intensità. Dicono sia normale. Sarà anche normale, ma a me non piace.
Non mi piace vivere qualche mese di emozioni intense per poi vederle spegnere e lasciare che la routine prenda il posto di tutto quello che poi diventa un ricordo. Dicono sia meglio avere ricordi che rimpianti. A volte penso di capire chi non vuole avere relazioni stabili, o chi si trova le emozioni al di fuori della relazione stabile. Ma a questo punto preferisco i rimpianti ai rimorsi...
Poi mi capita di leggere come vivono le donne le loro relazioni, e non sono poche che riscontrano la stessa cosa. Pare sia tassativo: dopo un pò tutto si spegne. Può cambiare il numero dei mesi, ma in capo al massimo ad un anno oltre l'80% delle relazioni perde la passione iniziale. E la vita diventa di nuovo priva di emozioni, portandoci a cercarle altrove, magari in una partita o in una corsa in auto.
Per l'essere umano le emozioni sono parte della vita. Se ne sente il bisogno, e questo bisogno a volte ci fa fare cose magari senza senso. Ed e' per questo che vorrei il bottone. Un bottone che mi spenga il bisogno di emozioni. Non ci sarebbero quelle belle, ma nemmeno quelle brutte. In effetti quelle belle che ho vissuto hanno avuto una intensità decisamente superiore a quelle brutte, ma sono durate molto poco. Quelle brutte, invece, magari non sono intense, ma durano molto, ma molto a lungo.
Credo che per le emozioni si arrivi a provare crisi di astinenza, come se fosse una dipendenza. Una dipendenza che secondo me crea problemi analoghi alla dipendenza da nicotina.
Ma per togliere la dipendenza dalla nicotina ci sono le graffette, l'autoipnosi, l'agopuntura, e tanto ancora. Sinceramente spero facciano qualcosa per togliere la dipendenza dalle emozioni... la proverei subito.
una vita senza emozioni?
RispondiElimina...che vita sarebbe? ...piuttosto piatta immagino..
...probabilmente il fatto di conoscere emozioni belle ed emozioni brutte ci fa apprezzare quelle belle, e meno le altre....se fossero sempre belle, forse dopo un po' verrebbero a noia...
...direi che in fondo, forse, va bene cosi...forse bisogna imparare ad emozionarsi anche per le cose che viviamo tutti i giorni, per la quotidianità...a volte non ci rendiamo conto, o perdiamo di vista ciò che abbiamo...bisogna imparare a vivere anche delle piccole cose, delle piccole emozioni...
....no...io non lo voglio il pulsante...
Potrebbe essere utile, in certi momenti.
RispondiElimina... Ma ne varrebbe davero la pena?
Io non credo.
_L*-
No...scherzi???
RispondiEliminaSenza emozioni siamo morti!
Ed io ci tengo a vivere ...
:-)
Ho visto anche il video che hai messo di Cremonini..il posto e' incantevole..poi lui e' decisamente un tipo che mi piace,sara' che mi ricorda tantissimo una persona..una persona che mi ha regalato grande emozione.E' durata poco..forse e' questo..non c'e' stato il tempo di far scemare l'emozione,probabilmente e' per questo che entrambi conserviamo un bel ricordo!
RispondiEliminaIl tuo post e' cosi' vero che sembra quasi lo abbia scritto io.
A volte penso che sono una di quelle persone incapaci di vivere rapporti stabili,perche' non c'e' niente da fare,l'emozione che ti da rapportarti ad una persona nuova e' impareggiabile.Poi e' naturale che la relazione di lungo periodo vive d'altro,si crea un rapporto che diventa quasi vitale.Ma certe sensazioni rimangono inespresse.
Io continuo a credere (forse a sperare) che se si vuole, se lo si vuole in due, le emozioni del primo periodo, delle novità del primo periodo, si possano protrarre molto a lungo.
RispondiEliminaOccorre però che entrambi si sia consapevoli sia delle emozioni speciali che si provano prorpio perchè è una novità, ed essere consapevoli che se si lasciano andare le cose senza fare una specifica attenzione, tutto si spegnerà.
Occorre applicare un poco di razionalità ad una sfera emotiva, difficile, ma ancora penso non sia impossibile.
Il difficile è trovare chi voglia provarci...
Buon inizio di settimana!
RispondiEliminaDovremmo cambiare il lanternino...
;-) Ce ne sono di persone entusiaste e desiderose di lottare! E di provare a tenere vivo un rapporto! Bisogna davvero tirare fuori le unghie...
Io l'ho capito. Reiterate esperienze di spegnimento mi hanno dato la chiave. E ora mi sono armata in modo nuovo. Vediamo come va ...
Ti abbraccio.
mi piace come scrivi e cosa scrivi, mi piace la tua sensibilità proprio di donna con la gonna. complimenti, sei una persona non proprio frequente.
RispondiEliminaEhm... ti ricordo che sono un maschietto... :-)
RispondiEliminaMi unisco a cio' che dice Ciccioprof..sei un maschietto e' vero..ma la tua sensibilita' e' molto vicina alla sfera femminile.Non conosco molti uomini che usano le tue parole o i tuoi stessi meccanismi di pensiero,a dir la verita' ne conosco solo uno,un mio carissimo amico..e' anomalo..questo voleco dirti.
RispondiEliminaGrazie... trovo quello che mi hai detto un complimento. :-)
RispondiEliminaE' solo che a volte ad essere sensibili, ci si fa del male. Anzi, molto spesso.
Non era solo un complimento, era semplice constatazione della realtà.
RispondiEliminaAd essere sensibili ci si fa sempre male, ma ... cederesti la tua sensibilità pur di non essere ferito? Io mai ... preferisco soffrire nella mia sensibilità ...
Un abbraccio
non so se scusarmi (decidi tu), ma mi conforta che anche paola abbia avuto la mia stessa sensazione. rinnovo i complimenti. è interessante leggerti. come maschio non sei banale, tutt'altro.
RispondiEliminaNon c'e' nulla di cui scusarsi, non me la sono mica presa. Essere scambiato per una donna non lo trovo di certo offensivo, vista poi la considerazione che ho per le donne. Anzi, ritenendo che le donne abbiano una sensibilità superiore a quella degli uomini, trovo quello che hai detto un complimento. Tra l'altro penso che il mio avatar possa portare facilmente a questo tipo di situazione.
RispondiEliminaQuindi se per me fosse vitale non essere scambiato per una donna, la prima cosa che dovrei fare è cambiare avatar... :-)
Ho solo ritenuto doveroso specificare che sono un uomo per correttezza verso di te... credo che quando ci si rivolge a qualcuno sia importante sapere a chi ci si sta rivolgendo.
Ricordo benissimo la commedia del povero Gino Bramieri...Dovrebbero rifarla, sarebbe ancora molto attuale perchè anche oggi non mancano le cattive coscienze. Ti capisco....ah come ti capisco. Ti auguro ogni bene. Tersite
RispondiEliminaCiao ho letto con attenzione la tua lettera e ti confesso sono scossa.
RispondiEliminaSe vuoi il mio blog parla con lei è aperto per te, se tu volessi ripubblicare sul mio blog la tua storia
con empatia
emanuela
http://forum-parlaconlei-grafo-pnl.blogspot.com/