mercoledì 30 novembre 2011

L'amore è una cosa viva


Io credo che tutte le situazioni che hanno a che fare con la vita seguano un particolare andamento. Come il fiore, che parte da zero, germoglia e cresce fino alla fioritura per poi appassire il fiore fino alla morte della pianta, così avviene anche per la vita degli esseri umani. Nascono, crescono fino alla età adulta, attorno ai 30 anni c'è il massimo splendore della forma fisica ed intellettuale, e poi inizia il declino che termina con la vecchiaia. Sono curve ad andamento parabolico, partono da zero, crescono fino ad un massimo, che viene mantenuto per un breve periodo, e poi decade fino a tornare a zero, e questo si verifica per molte situazioni che coinvolgono gli esseri umani.

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Però è possibile intervenire per fare in modo che il periodo del massimo venga mantenuto a lungo. Con una pianta si cura, si pota, si concima. Con un essere umano si cura la forma fisica e la salute, ci si tiene allenata la mente con la cultura e la curiosità. L'andamento che si avrebbe senza intervenire può quindi essere sostanzialmente modificato. 


 


Trovo che anche i sentimenti seguano la stessa curva. Ci si conosce, si parte da zero, inizia quella fase che culmina con l'innamoramento... e se non si fa nulla, tutto finisce con lo spegnersi. Quello che si deve fare è trasformare l'innamoramento in amore. In parte è qualcosa di naturale, di spontaneo, ma io credo si debba fare sempre attenzione a quello che sta avvenendo dentro di noi e dentro l'altra persona.


 


Per mantenere in vita un amore credo infatti sia necessario un notevole impegno da parte di entrambi. Per rinnovare ogni giorno le sensazioni che lo hanno fatto nascere, per non lasciare che le piccole cose che prima ci emozionavano arrivino a diventare qualcosa di consueto. Le emozioni vanno rinnovate di giorno in giorno, e per come vedo io l'amore, a me piace vedere che la donna che amo sta bene con me. Ogni giorno cerco di fare qualcosa che le possa portare benessere, e lei fa lo stesso con me.


 

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Parliamo molto, spesso di quello che ci piace dell'altro e di quello che non ci piace. Ogni giorno non ci facciamo mancare un bacio, una carezza, una parola gentile. E quando avviene che si discute, lo facciamo con la volontà di trovare un accordo, per arrivare a conoscerci più di prima. Conosco i suoi difetti, ma conosco anche i miei, come conosco i pregi, suoi e miei.


 


Credo che questa profonda conoscenza sia vitale per un rapporto d'amore, soprattutto per vivere con passione e trasporto i momenti di intimità. Come è vitale la volontà di trovare sempre un punto d'accordo, senza vivere mai male un compromesso.

lunedì 28 novembre 2011

La scelta di amare

sexy59

Ho sentito da più di una persona dire "non ho bisogno di una relazione d'amore, so cavarmela da sola", e trovo questa affermazione senza senso, per lo meno per come personalmente ritengo sia l'amore. Se devo dare una definizione ad "amore" io direi "amare è fare qualcosa per procurare benessere alla persona amata, per il solo piacere del vederla stare bene". Amare non è stare con una persona per condividere le spese, stare con una persona che prepari da mangiare o che stiri le camice. Queste possono essere conseguenze della convivenza, che può essere un modo per vivere una relazione di coppia. Ma sono conseguenze, non obiettivi.


 


Amare è il piacere di sentirsi impegnati verso una persona, impegni presi per dare benessere ad una persona che tanto se la caverebbe benissimo da sola/o. Sapere che la mia compagna apprezza quello che faccio per lei perché così le rendo la vita più facile è ben diverso dal sapere che se non faccio io le cose, lei non riesce a farle. 

 

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Nel primo caso se lei vuole stare con me, sento che lo fa perché è qualcosa che vuole fare. E' una scelta voluta. Nel secondo caso c'è la concreta possibilità che lei voglia stare con me solo perché ha bisogno di quello che posso fare per lei. Non è più una scelta, diventa una condizione obbligata, e finito il bisogno, sarà finita anche la relazione.

Ricomincio da tre...


E' da tanto tempo che non scrivo su questo blog. Inizialmente per mancanza di tempo, poi per mancanza dello stato d'animo necessario, e infine per mancanza di ispirazione.  



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Poi il tempo è passato, mi stavo chiedendo che fine avesse fatto il blog, e collegandomi scopro che entro Gennaio del 2012 Splinder verrà chiuso...



Mi sa che se voglio portare avanti il blog, dovrò trovare un altro sistema che me lo ospiti, nel frattempo cerco di riprendere un poco il filo del discorso, magari trovo ancora qual cuno che vuole leggere quello che scrivo. 



E proprio per riprendere il discorso, comincio con una foto che trovo carina...