Era da un paio di settimane che non la vedevo, mi mancava e la desideravo.
Appena arrivati a casa, giusto il tempo di toglierci giubbotti e quant'altro, ed eravamo uno nelle braccia dell'altra. Dai suoi baci sentivo la sua voglia di me, era senz'altro quanto la mia.
Lei aveva ancora in mano la borsetta, si allontana da me per andare verso il tavolo ad appoggiarla, e io le vado dietro. Arrivata al tavolo io mi avvicino a lei, le metto le mani sui fianchi e la tiro a me, facendo pressione con il mio pube contro al suo sedere.
Lei sente la mia eccitazione attraverso i vestiti, mi mette le mani sui fianchi e mi tira verso di se. Il suo sedere era sodo, si sentiva bene come era fatto attraverso la gonna. Le passo le mani dai fianchi alle cosce, e sento attraverso il tessuto le balze delle autoreggenti.
Allora le metto una mano sulla schiena, la spingo piano in avanti e lei si appoggia al tavolo che aveva di fronte a se. Comincio ad accarezzarla sulla schiena, piano, facendo scendere la mano sul sedere, seguendo il contorno dei glutei. Il tessuto della gonna non è pesante, fa sentire ogni dettaglio del corpo, fa sentire i contorni della biancheria che indossa. La mano scivola più in basso, sulle cosce, poi sotto la gonna, e risale.
Sotto le mani il nylon delle calze, poi la balza delle autoreggenti, poi la pelle, la sensazione di sentire la pelle fresca sotto la mia mano che le accarezzava l'esterno della gamba, poi la temperatura della pelle che sale mentre la mano scivola sul sedere e poi tra le cosce.
Sento il caldo del suo sesso attraverso il tessuto del perizoma, mettendo un piede tra i suoi le allargo le gambe, la mano scivola aperta sul suo sesso. Sento il caldo, il bagnato del suo desiderio. Ora le sono al fianco, mentre stringo il suo pube nella mia mano lei mette la sua mano sul mio, stringe il mio sesso attraverso il tessuto dei pantaloni. Senza nemmeno guardare mi abbassa la cerniera, e infila dentro la sua mano, mi prende e mi stringe.
Non ho voglia di aspettare oltre, mi allontano da lei e dalla sua mano, mi inginocchio dietro di lei, le alzo la gonna quel tanto che basta per non avere niente tra la mia bocca e il suo corpo, e comincio a baciarla, a cercarla con la lingua. Le sposto il perizoma, per avere la sua pelle sotto i miei baci e la mia lingua, che la cerca, sempre più in profondità.
Sento il suo piacere salire, le abbasso il perizoma perchè non sia di impiccio e mi alzo. Il mio sesso era scivolato tra le sue cosce, si faceva strada verso di lei. Sento il caldo della sua vulva, lei mette una mano tra le sue cosce e mi guida dentro di lei. Scivolo piano dentro di lei, penetrandola a fondo. Sento lei che mi stringe, e comincio piano a muovermi. Una... due... tre volte... ma lei mi stringe ancora più forte e mi fa mancare il fiato.
Mi fermo un attimo, mi abbasso su di lei e l'abbraccio. Lei si volta e mi dice "Non pensare a me... prenditi quello che vuoi..."
"E' quello che sto facendo, non ti sembra?"
"Allora vieni, che stai aspettando? Non ti piaccio abbastanza?"
Non capisco cosa voglia dire.
"Non mi senti come sono?" le dico "Ho una voglia di te che mi fa eccitare da farmi male, che mi fa andare fuori di testa..."
"Allora fammela sentire questa voglia, voglio sentirti venire, non ti fermare..."
Di solito quando sono così eccitato cerco di iniziare con calma, se no la voglia che ho di lei e le sensazioni che provo dentro di lei mi farebbero durare ben poco. Lo faccio per darle il suo tempo, per pensare a lei, per avere il mio piacere attraverso il suo, lei lo sa, ma questa volta non vuole che io aspetti...
"Amore mio, se non mi fermo vengo in quindici secondi..."
"Non ti credo... non lo fai mai... a volte mi sembra di non piacerti abbastanza..."
"Ma cosa stai dicendo... ma se quando sono così mi devo impegnare per non fare finire tutto in pochi secondi... come fai a dire che non mi piaci?"
"Allora non parlare, scopami e vieni dentro di me, se sono irresistibile fammelo sentire..."
Oggi era così. Oggi lei mi voleva così. Voleva essere irresistibile. Sai che problema, per me lo era davvero. Le do un bacio, mi alzo, la prendo per i fianchi, e comincio a muovermi.
Una, due, tre volte... lei stringe... un brivido... quattro, cinque... e il piacere sale ancora di più... velocissimo... oramai sento che non potrò più fermare il mio orgasmo. La guardo, davanti a me, le mani sul tavolo, il sedere contro di me, vedo il mio sesso entrare ed uscire da dentro di lei... sento salire il profumo caldo del sesso, mi inebria, mi spingo dentro di lei, mi stringe ancora... e il mio piacere esplode dentro di lei, violento, caldo, fortissimo.
Resto dentro di lei ancora un minuto, ad assaporarmi gli ultimi brividi. Scivolo fuori mentre lei si tira su, si mette a posto il perizoma, si abbassa la gonna, si gira e mi abbraccia.
"Io ho avuto il mio, ma tu?"
"Io no... ho ti ho sentito godere, ti volevo fare impazzire, fare perdere il controllo..."
"Sarà mica poi così difficile" le dico.
"Dici? Quante altre volte è successo?"
Ci penso un attimo, e mi rendo conto di avere sempre voluto aspettare lei.
"Beh... in effetti mai..."
"Appunto... prima dici che ti faccio impazzire ma poi sai sempre controllarti. Volevo sentirti senza controllo... sai che è bellissimo?"
"Si, molto, ma mi è sembrato di essere egoista"
"So che non lo sei, e stai tranquillo che poi voglio anche la mia parte"
"Si, ma per il momento sono inservibile" le dico sorridendo.
"Certo... ma so che non ti serve per forza quello... conosco le tue risorse... sto cominciando a sentire molto caldo tra le gambe... sto sentendo tutto quello che mi hai dato... magari potresti riparare al danno che hai fatto"
Dicendo questo mi sorride, si siede sul tavolo, apre le gambe e mette i piedi su due sedie. Mi prende e mi porta tra le sue gambe. Mi bacia, e poi mi prende il viso tra le mani. Sento che mi spinge verso il basso, il mio viso tra le sue cosce. La gonna scivola un poco indietro e mi avvicina a lei... oramai è chiaro come vuole che io ripari al danno, mi spinge la bocca contro al suo sesso, caldo e bagnato di me e di lei, e comincio a baciarla, e a giocare con la mia lingua.
Andammo avanti a lungo, con giochi vecchi e nuovi, dando e ricevendo piacere.
Come ho detto trovo le donne a volte incomprensibili. Se non ci si trattiene non va bene perché non si pensa loro. Se ci si trattiene non va bene non va bene perchè sembra che non ci piacciono.
Devo dire che me lo avevano già detto che fa anche piacere sentire che non ci si riesce a trattenere, lei è stata l'unica con la quale sono riuscito a farlo.
Sono incomprensibili, a volte incoerenti... ma sono meravigliose. Sono le Donne. Prendere o lasciare...
Appena arrivati a casa, giusto il tempo di toglierci giubbotti e quant'altro, ed eravamo uno nelle braccia dell'altra. Dai suoi baci sentivo la sua voglia di me, era senz'altro quanto la mia.
Lei aveva ancora in mano la borsetta, si allontana da me per andare verso il tavolo ad appoggiarla, e io le vado dietro. Arrivata al tavolo io mi avvicino a lei, le metto le mani sui fianchi e la tiro a me, facendo pressione con il mio pube contro al suo sedere.
Lei sente la mia eccitazione attraverso i vestiti, mi mette le mani sui fianchi e mi tira verso di se. Il suo sedere era sodo, si sentiva bene come era fatto attraverso la gonna. Le passo le mani dai fianchi alle cosce, e sento attraverso il tessuto le balze delle autoreggenti.
Allora le metto una mano sulla schiena, la spingo piano in avanti e lei si appoggia al tavolo che aveva di fronte a se. Comincio ad accarezzarla sulla schiena, piano, facendo scendere la mano sul sedere, seguendo il contorno dei glutei. Il tessuto della gonna non è pesante, fa sentire ogni dettaglio del corpo, fa sentire i contorni della biancheria che indossa. La mano scivola più in basso, sulle cosce, poi sotto la gonna, e risale.
Sento il caldo del suo sesso attraverso il tessuto del perizoma, mettendo un piede tra i suoi le allargo le gambe, la mano scivola aperta sul suo sesso. Sento il caldo, il bagnato del suo desiderio. Ora le sono al fianco, mentre stringo il suo pube nella mia mano lei mette la sua mano sul mio, stringe il mio sesso attraverso il tessuto dei pantaloni. Senza nemmeno guardare mi abbassa la cerniera, e infila dentro la sua mano, mi prende e mi stringe.
Non ho voglia di aspettare oltre, mi allontano da lei e dalla sua mano, mi inginocchio dietro di lei, le alzo la gonna quel tanto che basta per non avere niente tra la mia bocca e il suo corpo, e comincio a baciarla, a cercarla con la lingua. Le sposto il perizoma, per avere la sua pelle sotto i miei baci e la mia lingua, che la cerca, sempre più in profondità.
Sento il suo piacere salire, le abbasso il perizoma perchè non sia di impiccio e mi alzo. Il mio sesso era scivolato tra le sue cosce, si faceva strada verso di lei. Sento il caldo della sua vulva, lei mette una mano tra le sue cosce e mi guida dentro di lei. Scivolo piano dentro di lei, penetrandola a fondo. Sento lei che mi stringe, e comincio piano a muovermi. Una... due... tre volte... ma lei mi stringe ancora più forte e mi fa mancare il fiato.
Mi fermo un attimo, mi abbasso su di lei e l'abbraccio. Lei si volta e mi dice "Non pensare a me... prenditi quello che vuoi..."
"E' quello che sto facendo, non ti sembra?"
"Allora vieni, che stai aspettando? Non ti piaccio abbastanza?"
Non capisco cosa voglia dire.
"Non mi senti come sono?" le dico "Ho una voglia di te che mi fa eccitare da farmi male, che mi fa andare fuori di testa..."
"Allora fammela sentire questa voglia, voglio sentirti venire, non ti fermare..."
Di solito quando sono così eccitato cerco di iniziare con calma, se no la voglia che ho di lei e le sensazioni che provo dentro di lei mi farebbero durare ben poco. Lo faccio per darle il suo tempo, per pensare a lei, per avere il mio piacere attraverso il suo, lei lo sa, ma questa volta non vuole che io aspetti...
"Amore mio, se non mi fermo vengo in quindici secondi..."
"Non ti credo... non lo fai mai... a volte mi sembra di non piacerti abbastanza..."
"Ma cosa stai dicendo... ma se quando sono così mi devo impegnare per non fare finire tutto in pochi secondi... come fai a dire che non mi piaci?"
"Allora non parlare, scopami e vieni dentro di me, se sono irresistibile fammelo sentire..."
Una, due, tre volte... lei stringe... un brivido... quattro, cinque... e il piacere sale ancora di più... velocissimo... oramai sento che non potrò più fermare il mio orgasmo. La guardo, davanti a me, le mani sul tavolo, il sedere contro di me, vedo il mio sesso entrare ed uscire da dentro di lei... sento salire il profumo caldo del sesso, mi inebria, mi spingo dentro di lei, mi stringe ancora... e il mio piacere esplode dentro di lei, violento, caldo, fortissimo.
Resto dentro di lei ancora un minuto, ad assaporarmi gli ultimi brividi. Scivolo fuori mentre lei si tira su, si mette a posto il perizoma, si abbassa la gonna, si gira e mi abbraccia.
"Io ho avuto il mio, ma tu?"
"Io no... ho ti ho sentito godere, ti volevo fare impazzire, fare perdere il controllo..."
"Sarà mica poi così difficile" le dico.
"Dici? Quante altre volte è successo?"
Ci penso un attimo, e mi rendo conto di avere sempre voluto aspettare lei.
"Beh... in effetti mai..."
"Appunto... prima dici che ti faccio impazzire ma poi sai sempre controllarti. Volevo sentirti senza controllo... sai che è bellissimo?"
"Si, molto, ma mi è sembrato di essere egoista"
"So che non lo sei, e stai tranquillo che poi voglio anche la mia parte"
"Si, ma per il momento sono inservibile" le dico sorridendo.
"Certo... ma so che non ti serve per forza quello... conosco le tue risorse... sto cominciando a sentire molto caldo tra le gambe... sto sentendo tutto quello che mi hai dato... magari potresti riparare al danno che hai fatto"
Dicendo questo mi sorride, si siede sul tavolo, apre le gambe e mette i piedi su due sedie. Mi prende e mi porta tra le sue gambe. Mi bacia, e poi mi prende il viso tra le mani. Sento che mi spinge verso il basso, il mio viso tra le sue cosce. La gonna scivola un poco indietro e mi avvicina a lei... oramai è chiaro come vuole che io ripari al danno, mi spinge la bocca contro al suo sesso, caldo e bagnato di me e di lei, e comincio a baciarla, e a giocare con la mia lingua.
Andammo avanti a lungo, con giochi vecchi e nuovi, dando e ricevendo piacere.
Come ho detto trovo le donne a volte incomprensibili. Se non ci si trattiene non va bene perché non si pensa loro. Se ci si trattiene non va bene non va bene perchè sembra che non ci piacciono.
Devo dire che me lo avevano già detto che fa anche piacere sentire che non ci si riesce a trattenere, lei è stata l'unica con la quale sono riuscito a farlo.
Sono incomprensibili, a volte incoerenti... ma sono meravigliose. Sono le Donne. Prendere o lasciare...
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