giovedì 15 novembre 2007

Vita da single...

Ritengo che uno dei problemi che si possono avere quando ci si ritrova single dopo un matrimonio e attorno ai quarant'anni sia il fatto che non è facile avere delle occasioni di conoscere persone nuove, magari dell'altro sesso, magari pure libere.



Inoltre fino a che non ci si sposa è facile che esista una rete di relazioni che permette di creare nuove conoscenze, ma tutto ciò, dopo un matrimonio, di solito non esiste più. Inoltre gli impegni quotidiani che si sono creati negli anni ci lasciano pure poco tempo libero, e tutte queste cose sommate creano il problema di cui parlavo prima.



Oggi va meglio di qualche anno fa, per chi vuole socializzare Internet offre un aiuto e molti sistemi, e uno di questi sono i siti per la ricerca di contatti, come Meetic, Parship, Match e così via.



Tempo fa ho fatto una prova, e ho voluto provare come funzionassero, ma siccome sono per indole uno sperimentatore, non mi è bastato iscrivermi ad uno solo, ne ho provati quattro. Ognuno con i suoi metodi, ognuno con il suo target, ognuno con dei risultati diversi, ma da tutti ho avuto una sensazione comune.



A prescindere dalla qualità del servizio offerto da ogni singolo sito, la sensazione è che per il tipo di approccio che hanno le persone che li utilizzano possono andare bene per trovare qualcuno per divertirsi, ma se si cerca una relazione affettiva non danno un grande aiuto.



Il problema di fondo è che si snatura il modo di aprire un contatto con l'altro sesso, schematizzandolo e portandolo fuori da quello che in fin dei conti abbiamo scritto nel nostro DNA.



Ritengo che da sempre il contatto tra un uomo e una donna segua un protocollo non scritto:




1) La donna manda dei segnali di disponibilità ad essere corteggiata.

2) L'uomo che li vede (o crede di vederli) li raccoglie, quindi si propone, corteggiandola

3) Durante il corteggiamento l'uomo si mostra, si rivela per quello che è e per quello che propone, la donna invece resta a guardare, e valuta quello che le viene offerto.

4) Se la cosa un poco interessa, la donna accondiscende al corteggiamento, se non interessa blocca la cosa, e può tirarsi fuori con un "guarda che hai capito male" (ecco perché dicevo che l'uomo può credere di vedere quei segnali)

5) Man mano che la cosa procede, la donna comincia a farsi scoprire (le donne non sono sfacciate, a loro piace essere cercate e scoperte... è il gioco del corteggiamento) e fa anche scopire cosa è di suo interesse e cosa no.

6) Tutto procede fino al momento in cui la donna sceglie di mostrare il suo interesse, e di fatto è lei che sceglie.





Questa è solo la mia personale constatazione del comportamento umano più comune, senza giudizio in merito.



Foto9 In quei siti tutto ciò viene alterato. In quei siti sia la donna che l'uomo devono mostrarsi da subito, devono dare le loro preferenze, le loro richieste. Credo che questo sia particolarmente destabilizzante per le donne, che si trovano a dovere uscire da quello che è il loro schema naturale di comportamento.



Come risultato vengono create delle matrici in cui l'uomo ricercato deve cadere perché possa interessare loro. Deve avere determinati interessi, determinate prerogative, determinati comportamenti, se non ci sono la cosa viene chiusa in partenza.



Credo che il fatto di doversi subito "scoprire" senza che ci sia quel gioco di corteggiamento faccia sentire le donne come indifese, e allora per proteggersi alzano a dismisura le richieste, arrivando a mettere dei filtri strettissimi, che trovo innaturali.



Tipica la richiesta pressoché immediata di una foto, e se la si assolve è molto facile che non venga ricambiata. Se si fa notare che una immagine fotografica non può dare una idea corretta della fisicità della persona, la risposta è che in ogni caso l'aspetto esteriore è importante. Ma proprio perché ritengo che l'aspetto può essere importante sto dicendo che non è la foto che lo può descrivere... ma siamo già nel campo del "tu parli io non ascolto".



Io ho avuto relazioni con delle donne che ritenevo essere di aspetto più che gradevole, e vedendo gli sguardi degli altri uomini so che non era una opinione puramente soggettiva. Malgrado questo, e malgrado sia un buon fotografo, mi è stato difficile realizzare una loro fotografia in cui riuscissi a riconoscere la loro bellezza. Essere fotogenici non è cosa comune.



Io so di non essere quello che si dice "un gran bel ragazzo", ma so di non essere un mostro, anche per le relazioni che ho avuto. Erano donne che potevano facilmente interessare ragazzi molto più carini di me, ma evidentemente hanno trovato un interesse in me che prescindeva dal mero aspetto esteriore.



Inoltre sull'esteriorità conta molto anche il portamento, come ci si muove, la mimica e la gestualità. Però per queste donne tutto ciò non aveva importanza, avevano tutte un filtro strettissimo sull'aspetto esteriore, e pensavano che una foto potesse dare loro le informazioni richieste. tutte alla ricerca di Brad Pitt, peccato però che nessuna di queste donne fosse Angelina Jolie.



Io stesso ho potuto constatare come le foto che a volte ricevevo da queste donne avessero poi una rispondenza limitata con la reale apparenza fisica. Pare inoltre che in molti casi gli uomini tendano ad inviare foto di dieci anni prima o di dieci kg fa. Altra cosa che rende inutili le fotografie.



Il risultato finale è di essere entrato in contatto con oltre una quarantina di donne. Di queste ne ho conosciute di persona una quindicina, e con due sono rimasto in amicizia. Con nessuna è mai nato nulla di più.



Per contro mi è capitato, in tempi diversi, di conoscere casualmente su una chat un paio di ragazze. Con queste ragazze è nato prima un interesse, poi una amicizia, poi ci siamo conosciuti di persona, e l'amicizia si è tramutata in un sentimento più forte, fino ad innamorarci reciprocamente.



Tutto senza schemi, senza matrici, senza elenco di cose che si vogliono e non si vogliono. Tutto graduale, uno che si scopre l'altra che si mostra interessata. Tutto molto più vicino al modo più naturale che c'è per entrare in contatto con una persona dell'altro sesso.



Siamo in un'era tecnologica, ma gli esseri umani funzionano comunque come sempre, senza schemi, tabelle, requisiti da assolvere a priori. Siamo analogici. Siamo esseri umani.



Sincermente, mi fa piacere continuare ad esserlo.









14 commenti:

  1. Il commento che mi hai lasciato lo leggero' spesso...forse ho bisogno di imparare a vederla in qell'ottica!!!

    Vado di corsa leggero' poi' il tuo post.

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  2. concordo con ogni parola.

    pure le virgole erano al posto giusto.

    :)

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  3. Bene... allora con la punteggiatura me la cavo. :-))))

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  4. La fase del corteggiamento e della conoscenza dell'altra persona sono la parte più bella di una storia, la parte che mai si dimenticherà anche se una storia finisce. Ci si sente belli, attraenti, felici ed innamorati e questo ci basta, è come camminare sulle nuvole...peccato che poi passa!

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  5. Da una canzone di Ligabue....



    A parte che i sogni passano se uno li fa passare

    alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire..



    Il corteggiamento può anche non finire, ma siamo noi che dobbiamo fare in modo che questo accada. Anche nelle piccole cose, a partire da una carezza data a sorpresa e apprezzata con calore, al portare un fiore senza un perché, fino al mantenere la curiosità di sapere come reagirà lei facendole scivolare una mano sotto la gonna.



    Non dico che è facile, anzi... ma resta il mio sogno.

    Questo è quello che ho sempre desiderato fare, ho sempre detto che sarei capace di amare con l'entusiasmo dei primi giorni, tutte le donne a cui l'ho detto mi hanno risposto che gli uomini si spengono sempre in fretta.



    Però poi chi si spense furono loro.

    Mi sa che sono sfigato...

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  6. Guarda...

    una donna che ha il suo blog che si intitola DONAN CON LA GONNA non può che essere una grande...

    Ormai la gonna le donne non la portano più e io ne voglio una che la porta spesso :o)

    CONTINUA COSI e vedrai che un uomo lo trovi...

    mai avere fretta in queste cose

    BUON FINE SETTIMANA

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  7. MMMhhh.. non credo che OnlyForYou63 stia cercando un uomo :p

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  8. Per Tehking...



    Vedi... quando si dice che gli uomini non ascoltano bene... ma nemmeno leggono bene... :-)



    Basta leggere il post e si capisce che sono un maschietto... e se non hai la pazienza di leggere tutto, è indicato anche sul profilo.



    Uhm... se devo essere onesto non so se sto cercando una donna, ma so con certezza che non sto cercando un uomo. :-)



    Qualche certezza nella vita bisogna averla.



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  9. E che diamine, si :-)

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  10. Blog interessante, complimenti.



    A presto!

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  11. io impazzirei se l'uomo che ho accanto mi mettesse all'improvviso le mani sotto la gonna...e poi piano piano tutto il resto, così all'improvviso, magari mentre apparecchio o cucino la cena, un'eccitazione fantastica e soprattutto erotismo puro...i bei tempi in cui succedevano queste cose sono passati. A me piacciono gli uomini improvvisi nei loro desideri, aggressivi e temerari nelle loro fantasie!

    Uomini vi do un consiglio, riprendete coraggio, siate appassionati ed impulsivi nel fare l'amore con la vostra donna, è questo il sogno erotico di molte donne e troppi ne potrei raccontare.

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  12. Mentre leggevo 'sto post, ho pensato "mì che 'sentimenti' tecnici deve aver avuto 'sto qua!"



    Ti sei salvato nelle ultime frasi...

    Non si può e non si deve mai nè generalizzare, nè credere che possa esserci una 'regola' comune per tutte!



    Idea

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  13. Grazie d'essere passato dal mio blog bello il commento ciao

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  14. Per IdeaFemminile... Vedi, delle regole comuni di comportamento ci sono, molto di più di quello che non si creda. Non sono ovviamente regole imposte dall'alto secondo le quali le persone si comportano, ma sono comportamenti ricorrenti dai quali è possibile estrapolare delle "regole" comuni.



    Ed è per l'esistenza di queste regole che può esistere la psicologia... Magari piacerebbe a tanti, ma anche se vorremmo essere tutti diversi gli uni dagli altri, non siamo poi così diversi. E questa similitudine la si può descrivere con quello che tu chiami "regole".



    Avere fatto una serie di prove con un campione eteregeneo di persone ritrovando sempre comportamenti comuni mi fa pensare che siano comportamenti molto diffusi, quasi da definirli una regola.



    Comunque una cosa è generalizzare, cosa che non mi piace fare, l'altra è descrivere un determinato comportamento (tra l'altro abbastanza articolato) e dire che è quello che si trova praticamente sempre in determinate situazioni.



    Se fare questo è generalizzare, allora anche la legge di gravità diventa una generalizzazione... :-)

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