martedì 20 novembre 2007

Senza un perchè...

Mi accorsi quasi per caso che quel giorno era il suo compleanno. Senza nemmeno sapere bene perché le invio un SMS per farle gli auguri. Dopotutto ultimamente ci eravamo sentiti poco. Dopo una relazione intensa e piena di passione, la storia finì spegnendosi, e alla fine ci furono solo parole fredde come il ghiaccio e taglienti come lame. Nessun insulto, nessuna parolaccia, ma avrebbero fatto meno male.



Era da molto che non la sentivo, e non aveva senso che le mandassi quegli auguri, ma me ne resi conto solo dopo averli mandati. Quello che ancora aveva meno senso fu che mi rispose, ringraziandomi.



Nei giorni successivi seguirono poi altri messaggi, forse sempre senza senso, e ci risentimmo, per chiederci come stavamo, come andava, cosa si stava facendo. Le ultime informazioni che avevo era che lei non era da sola, ma dopo qualche giorno che ci si sentiva lei trovò il modo di farmi capire che quella storia era finita. Senza però dirlo direttamente...



Gregoraci 3
Un messaggio tira l'altro e salta fuori che le manca andare in moto, e così le propongo di uscire per il sabato successivo. Ho solo insistito un poco, e lei accetta.



Ci vediamo Sabato, faceva freddino, non era un giorno da moto, ma le era rimasta tutta l'attrezzatura, quindi andai a prenderla e andammo sul lago. Poi un cappuccino, un giretto attorno a lago, arriva ora di pranzo, e si fa il punto su dove andare a mangiare. Casa mia era vicina, lei non l'aveva mai vista, e in cucina me la cavo bene. In meno di quaranta minuti eravamo a casa mia.



Tolti i giacconi da moto, metto su l'acqua per la pasta e nel frattempo scambiamo quattro chiacchiere. Non mi ricordavo che avesse un sorriso così dolce. Era da molto che non lo aveva quando era con me. Una parola, un bicchiere di vino, un'altra parola, le faccio vedere cosa si vede dalla finestra, sono vicino a lei, sento il profumo della sua pelle.



Smetto di parlare, la guardo, le metto una mano sulla guancia, l'accarezzo, sento che lei si avvicina a me. Mi avvicino a lei e sento le sue labbra sulle mie. Una sensazione strana, una dolcezza incredibile con la consapevolezza di fare qualcosa che non si doveva fare. Qualcosa che non aveva senso.



Un bacio lungo, profondo, ritrovai il sapore delle sue labbra, della sua lingua. Ci fermiamo, ci guardiamo. Ci sentivamo strani in due. "Perchè deve essere così difficile?" mi sussurra lei.



La presi per mano, spensi il gas sotto l'acqua, la portai in camera. Lei si fermò davanti al letto e si girò. Mi guardò come per dirmi di fermarmi, ma l'abbracciai e la portai sul letto con me. Un bacio, leggero sulla bocca, poi un altro... un altro ancora.

Lei mi abbraccia, corrisponde. La mia mano accarezza il suo corpo. Sento sotto al maglione i suoi capezzoli che si risvegliano. Le passo una mano sulle gambe, ma i pantaloni da moto sono delle corazze. Glieli slaccio, la mano scivola sotto, sulla gamba e poi tra le cosce.



Una sensazione di caldo sotto le mie dita, un caldo umido. Stringo la mano e sento un suo brivido. Mi ricordo ancora come è fatta. In un attimo le sfilo i pantaloni, e i miei baci scendono dal collo, alla pancia, al pube. Sento il profumo del suo sesso. Mi ricordo quanto mi piace il profumo del suo corpo, i baci sono sempre più audaci, sposto il suo perizoma, e in pochi secondi sento il suo sapore sulla mia lingua.



Sento che i miei baci le piacciono, sento le sue mani sulla mia testa, apre le gambe e mi tira verso di se. Un bacio dopo l'altro e il suo piacere sale, fino ad un dolcissimo orgasmo, che ha nella mia bocca. La bacio ancora e lei mi tira verso di se. Mentre salgo mi spoglio, mi tolgo i pantaloni, mi appoggio tra le sue cosce, sente il mio desiderio. Lei fa scivolare una mano verso di me, dentro i miei boxer, sento che mi prende. Sento la mano che scivola, da quanto sono bagnato.



Foto17Vedo la sua espressione, mi sorride, tira fuori il mio sesso con una mano e infila l'altra tra le sue gambe. Toglie dal percorso il tessuto della sua biancheria, e mi fa scivolare dentro di lei. Vedo la sua espressione, sento il suo piacere. Mi mette le mani sul sedere, mi tira a se e mi prende con le gambe. La guardo, e dal suo sorriso riesco a capire cosa vuole.



Già... non ricordavo più come era fatta, cosa le piaceva. Quando fa così vuole solo una cosa: essere presa. L'afferro, l'abbraccio e mi spingo dentro di lei. Piano, poi veloce, poi piano, la sento in modo incredibile. Sento il suo orgasmo, viene forse in un minuto. Io volevo trattenermi, ma prima sento le sue contrazioni per l'orgasmo, poi sento che mi stringe dentro di se. Una sensazione incredibile, provata solo con lei. Mi porta all'orgasmo quasi all'istante.



Sensazione di caldo, sento il mio piacere che fluisce dentro di lei. Lo sento in fiotti caldi, pieni, interminabili. Mi mancava fare l'amore così. Sento il suo abbraccio, guardo il suo viso. Capisco che mancava anche a lei.



Finisce tutto, restiamo abbracciati. Ci parliamo, sembra che non siano passati gli ultimi mesi. Sembra che non sia successo nulla. Ma sappiamo che invece qualcosa è successo, e che nulla potrà cancellarlo. Forse quello che era successo nell'ultima mezz'ora non aveva senso. Forse non portava a nulla. Forse non ha senso fare sempre qualcosa solo se ha senso.



Quando rimisi in moto la motocicletta per portarla a casa non sapevo se l'avrei rivista ancora, non sapevo cosa sarebbe stato il domani. Non sapevo se quello che avevamo vissuto aveva un senso. Però sapevamo che eravamo stati bene, che quello che ci aveva legato era stato così profondo da non essere stato cancellato dal malessere. Per un pomeriggio eravamo ancora stati insieme. Un pomeriggio in cui la mia moto ci aveva portato fuori dal tempo e dallo spazio. Sino ad arrivare la, dove nessun uomo è mai giunto prima...







9 commenti:

  1. E come sempre i brividi si sprecano ...

    TiGre

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  2. "Forse non ha senso fare sempre qualcosa solo se ha senso."



    Mi è successa la stessa cosa che hai raccontato lunedì.....è strano quanto le cose non cambino....

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  3. Chi o cosa stabilisce cosa ha senso e cosa no?



    E che senso ha fare qualcosa solo se ha senso? Brividi ed emozioni che si possono assaporare solo in certe circostante, certe situazioni; e che sarebbe forse sciocco non voler provare a priori o cercare di ignorarle.



    _L*_

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  4. E questo cos'era.. sesso fine a se stesso, o fare l'amore? Chi può dirlo.. come vedi, ogni momento fa vivere emozioni diverse.. i sentimenti, le sensazioni, non devono essere catalogate, rinchiuse in una categorie, devono semplicemente essere vissute.. e basta..

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  5. Era tutto, ed il suo contrario.

    Era rivivere il ricordo di una storia ed era vivere un momento senza storia.

    Forse non era sesso fine a stesso, ma forse non era nemmeno fare l'amore.



    Di sicuro è stato qualcosa di intenso che non sarebbe potuto esistere se dentro di noi ci fosse stata solo leggerezza e banalità.



    E' stato un momento intenso perché in ogni caso ritengo che lei sia una delle Donne che ho incontrato nella mia vita.



    Anche per questo non posso che pensare che le Donne sono meravigliose. Incomprensibili a volte, ma sempre meravigliose.

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  6. :-)





    ...Siamo così.. dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora quì, nelle sere tempestose portaci delle rose, nuove cose e ti diremo ancora un altro "si" ...

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  7. :-)



    Bella quella canzone... era uno dei miei primi post... ;-)

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  8. Mi lasci sempre dei bei commenti.GRAZIE!

    Sono d'accordo su cio' che dici riguardo la fine delle storie importanti,ci vuole pero' di saper riflettere sui sentimenti..quando finisce l'amore non sempre finiscono anche tutti i sentimenti che lo accompagnano..ma questo non a tutti interessa.Siamo sempre li'..trovare sintonia mentale e' cosa difficile!

    Ma tu,invece,da dove trai ispirazione ai tuoi racconti?..Hai un bel fermento di passioni dentro!

    Emozionanti comunque,qualsiasi sia l'ispirazione.

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  9. Tranne quello del viaggio in moto non sono racconti... sono ricordi.

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