Oggi mi hanno licenziato…
Qualche mese fa la mia azienda ha aperto una procedura di licenziamento collettivo (il 30% del personale su 55 che siamo), dopo le necessarie trattative sindacali a fine Luglio sono partite le prime lettere di licenziamento. Oggi è arrivata anche la mia.
Era una cosa che sapevo sarebbe arrivata oggi, ora che è arrivata non posso dire altro che sto meglio di ieri. Non mi piacciono le cose in sospeso, le attese indefinite. Si è conclusa una cosa che durava da Maggio, ho concluso la mia attività lavorativa in questa azienda che durava da 13 anni.
Ritengo che la mia azienda si sia comportata correttamente, ho sentito di situazioni assurde, aziende che sparivano in capo ad un weekend, dipendenti lasciati senza lavoro senza alcun preavviso, aziende che licenziano solo per garantirsi utili sempre altissimi. Nello schifo devo dire che so che la mia azienda ha problemi finanziari dovuti ad un mercato che è sempre più difficile e che in effetti la situazione non è per nulla positiva. Forse stanno peggio quelli che restano.
Qualche mese fa ho concluso anche la relazione che avevo con una donna, una cosa che andava avanti da 6 anni. In un film Troisi diceva di ricominciare da tre, perchè non voleva ricominciare da zero, almeno tre cose le voleva tenere.
Io non so quante ne posso tenere, mi trovo ad avere 45 anni e che le cose che ho messo in piedi non hanno resistito al tempo. Qualcuno mi dice “hai tuo figlio”, ma mio figlio è qualcosa che esula da queste situazioni. E’ un impegno che ho scelto di avere dieci anni fa, in questo momento mi da una responsabilità in più. Dopotutto se non avessi figli potrei valutare qualunque cosa, anche andare ad aprire un bar a Puerto Alegre (che non so assolutamente dove sia, mi piace solo il nome…).
Credo che le cose la vita sia qualcosa che si costruisce, una parte con le relazioni affettive, un’altra parte con la vita lavorativa. In questo momento quello che ho costruito fino ad ora ha avuto qualche problema. Inutile guardare indietro, le capacità che ho sono dentro di me, quelle me le porto dietro. Quello che conta è quello che verrà.
E’ come andare in moto, non si sa mai cosa ci sarà dietro una curva, se un bel paesaggio, o una buca nell’asfalto. L’importante è partire con il serbatoio pieno, e con la voglia di viaggiare. Il motore è caldo, la strada mi aspetta. E se penso al mio amico che a 43 anni si è trovato con un infarto e una operazione per farsi quattro bypass, mi viene solo da dire che i veri problemi sono altri.
Comunque... mezz'ora dopo avermi detto che non servo più, mi hanno chiamato perchè non sapevano come fare a risolvere un problema di connessione per la videoconferenza... e mi è venuto da ridere...
sempre così succede.. prima licenziano e poi chiamano per sapere come si risolve un determinato problema.... non è successo solo a te.. Ciao e buona giornata da Maria
RispondiEliminaMi dispiace sentire che anche tu non te la passi alla grande!
RispondiEliminaPurtroppo anche io oggi ho una giornata veramente triste..e non trovo le parole e i pensieri ne' per me ne' per te.
Mi dispiace..veramente!
Ci sentiamo presto.
Passera'..speriamo.
Io ci voglio credere!
Credici, i veri problemi sono altri.
RispondiEliminaTanto, come mi hanno detto i dirigenti, io me la caverò.
Per te un sorriso e un abbraccio.
Ormai è una cosa impacchetta, chiusa! Avanti ... e col sorriso! Leggi da me, basta una penna ... :-)
RispondiEliminaQuesta mattina ho sentito quella canzone di Battiato che hai riportato nel mio post e sul tuo blog.
RispondiEliminaMi ha ricordato te e il tuo blog.
A presto.
Conoscerci a volte ci fa un po' paura...e' per questo che finìora ho messo la testa un po' sotto la sabbia.Sapevo che il cammino sarebbe stato lungo e difficile..e che sarebbero venute fuori tante piu' cose di quelle che sospettavo.Ormai ci sono dentro.Una volta che si mette in discussione cosi' profondamente la propria vita si deve andare fino in fondo..non si puo' fare altrimenti...e' quasi obbligatorio!!!!
RispondiEliminanon sempre queste esperienze diventano negative. Lasciano il segno, un segno profondo, ma riescono anche a dare una spinta per rimettersi in gioco. A volte serve per rivalutarsi, per credere ancora in se stessi. Lasciare una situazione "sicura" per un'altra "insicura" crea ansia, è vero, ma ci permette di dire... no... ci sono ancora.. e vi farò vedere chi sono.. e cosa avete perso.
RispondiEliminaIn bocca al lupo...
Oh, caspita, che notizia!!!
RispondiEliminaMa è bello vedere come l'hai presa... sperando che subito dopo aver scrito il post tu non sia entrato in depressione nera...
perchè non continui a scrivere come ti senti in questi giorni. Immagino che starai cercando di fare il possibile per non pensarci, per non avere dei vuoti nella tua giornata. Scrivi come ti sei organizzato in questi giorni. Mi piacerebbe leggere quello che fai e, più di tutto, quello che pensi.
RispondiEliminaA presto