lunedì 15 settembre 2008

La punizione (2)

Continuo a muovermi dentro di lei, esco piano e mi spingo dentro con forza. Ogni volta lei sussulta con un gemito. Le dò ancora una pacca. "Smettila di divertirti, non puoi godere mentre ti punisco!" E ancora mi spingo dentro di lei, dandole un'altra sculacciata.



Lei geme ancora, e io aumento il ritmo. Le spinte sono una dopo l'altra, la sentivo sempre più bagnata, più calda. Mi corico sopra la sua schiena, le metto le mani sui seni. Sento i suoi capezzoli dal camicetta, attraverso anche il reggiseno. La mia eccitazione è altissima, sento che stringe il mio sesso dentro di lei. La prendo e la tiro verso di me. Sento il suo piacere salire, lei comincia a spingere il mio sedere contro di me, e dopo pochi istanti sento il suo orgasmo che mi stringe ancora di più, al punto quasi di spingermi fuori da lei.



foto51"Ehi... Cosa stai facendo? Stai godendo?" Lei, a fatica, tra le contrazioni del suo piacere riesce a dire "Io... no... per nulla... mi stai facendo male... tremendo..." Ma non riesce ad essere convincente.



Io mi fermo... sento quanto è calda. Faccio uscire il mio sesso da lei, e lo faccio scivolare tra le sue natiche. E' talmente bagnato che bagna ogni cosa che tocca. Lo infilo ancora e poi lo passo ancora su di lei come prima. Lei fa per alzarsi, ma la fermo. "Guarda che non ho finito di punirti.. cosa credi?"



LO faccio scivolare ancora un paio di volte, e comincio a spingere ancora... ma non nel suo sesso. Sento lei che tenta di togliersi "no... cosa fai..."

"Lo hai capito cosa faccio... tu non mi puoi prendere per il culo come ti pare... se mai sono io che lo faccio con te"



Spingo ancora di più, sento il suo sfintere che piano mi accoglie. "Smettila... dai... " mi dice "non esagerare...". Non esagero affatto. I suoi e i miei umori ci avevano bagnato a tal punto che scivolava piano sempre più dentro di lei senza nessuna resistenza. Piano esco un poco, sento un suo gemito appena esco, e poi ancora dentro di lei, un poco più di prima



Ora lei non dice più nulla, conosco quando fa così, si concentra per rilassarsi. Esco ancora un poco, e poi ancora dentro di lei... e di colpo la resistenza cessa. Il glande aveva oltrepassato lo sfintere, piano affondo dentro di lei, e dal suo gemito capisco che anche questa punizione non aveva raggiunto il suo scopo.



Lei appoggia sul tavolo il ginocchio destro, apre ancora di più le gambe, mi fa entrare dentro di lei, si appoggia sul braccio sinistro, mentre porta la mano destra tra le sue gambe. Io continuo a muovermi, piano, esco piano fin quasi del tutto, e poi rientro, affondando dentro di lei.



"Noooo... non ti fermare... nooo" sento la sua richiesta, la afferro per i fianchi e la tiro a me, le metto una mano tra le gambe, e la cerco spostando il tessuto della gonna. Finalmente la trovo, sento le sue dita dentro al suo sesso. Appoggio le mie dita sulle sue, le spingo piano dentro di lei ancora di più. In un attimo lei sfila la sua mano, e spinge dentro di se le mie dita, appoggia la sua mano sulla mia e mi fa stringere il suo sesso nella mia mano. In quella sento forte un altro suo orgasmo. Lo sento sulle dita, lo sento sul mio sesso, che viene quasi stritolato dalle contrazioni dei suoi muscoli



foto52"Guarda che non non mi pento" mi dice "devi continuare a punirmi". Vedo che ci ha davvero preso gusto. Si gira un poco con la schiena, mi mette la mano dietro al mio fianco e mi tira contro di se. Mi sorride, con la mano mi da il ritmo che lei vuole sentire. Il mio piacere sale, sempre di più. La accarezzo ancora tra le gambe, e sento ancora come reagisce. Sento salire il suo piacere. Prima un brivido, poi una contrazione... poi un'altra più forte, ancora piiù forte... Un altro suo orgasmo,ancora più forte. Questa volta mi spinge letteralmente fuori da lei. Io guido il mio sesso dentro di lei, ma questa volta scivola più in basso, arriva alla sua vulva ed entra dentro di lei. La sensazione è diversa, qui è più morbida, la pressione la sento su tutta la lunghezza, non è solo la fascia muscolare dello sfintere che mi stringe. Il suo orgasmo non era finito, e l'ultima sua contrazione mi da una brivido fortissimo, che mi porta all'orgasmo.



Mi spingo dentro di lei, sento il mio piacere fluire dentro di lei. Caldo, ad ondate, la sto inondando. Lei si accorge del mio piacere e si spinge piano contro di me. Vuole prendersi tutto. Il piacere è durato un attimo, le contrazioni stanno calando. Piano ci fermiamo, ci rilassiamo. Io sono ancora dentro di lei. Lei si appoggia sul tavolo per alzarsi. Io esco da lei e le tiro su le mutandine, rimettendole a posto la gonna.



Mi rivesto, lei si gira, si rassetta un poco, mi abbraccia.

"Sai... mi sembra di capire che il professore non lo sai fare... le tue punizioni lasciano il tempo che trovano" mi dice con un sorriso.



"Beh, tu pensi che sapresti fare di meglio?"

"Si... anzi... visto che mi hai fatto perdere la trasmissione alla televisione, ho proprio qualcosa da dirti in merito" Così dicendo mi sorride, mi prende per mano dirigendosi verso la camera da letto.

Pare proprio che la serata continui in un modo piacevole, dopotutto mi sa che anche a lei le punizioni non vengono poi così bene...

2 commenti:

  1. Eddai ... tanto in tv non c'è mai nulla!!! :-) Così è più divertente!

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  2. bellissima questa punizione, viene voglia di provarla, indipendentemente da quello che viene trasmesso in tv o meglio, a maggior ragione per quello che stanno trasmettendo. Bello, ne aspettiamo altre, anche se non sono.... punizioni.....

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